Archivi categoria: Primi Piatti

Riso Integrale alla Silene Alba

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La ricetta che vi propongo oggi è stata protagonista del menu di sabato 28 Marzo 2015 in occasione di un evento che ho organizzato in collaborazione con la dottoressa Mira Tonioni ( http://www.mirabio.wordpress.com ) e la blogger Carmen Luciano ( http://www.sbarellababyanimals.com ) . Abbiamo proposto una passeggiata di riconoscimento erbe spontanee da usare in cucina presso il bosco che circonda il mio ristorante ” Il Focolare “  sito in San Vivaldo ( Montaione, Firenze) nel convento dei frati francescani. foto aerea A seguire io e Daniele , nonché  mio marito e chef , abbiamo proposto un menù completamente vegetale dall’antipasto al dolce realizzato con erbe spontanee dell’Azienda Agricola Biologica Forrà Pruno di Lamporecchio (PT). Uno dei piatti che è più piaciuto è stato proprio questo: Risotto integrale con la Silene Alba. La Silene Alba e una pianta perrenne, alta fino a 80 cm, ramosa e uniformemente pelosa; foglie ellittiche con i fiori che si aprono di sera per essere impollinati da farfalle crepuscolari.  Si racconta che Bacco avesse un compagno di nome Sileno con una gran pancia rotonda. Ma probabilmente questo nome è anche connesso con la parola greca “sialon” (= saliva); un riferimento alla sostanza bianca attaccaticcia secreta dal fusto di molte specie del genere. Ilnome specifico (e quello comune = “alba/bianco”) si riferisce al candido colore bianco dei suoi petali. Ma veniamo alla ricetta. Ingredienti: 350 gr di Riso Integrale Un Mazzetto di silene Alba Una Cipolla Olio Evo Sale, Pepe Un pizzico di Curcuma Brodo Vegetale Procedimento: Innanzitutto, lavare accuratamente la Silene.  In una casseruola fate soffriggere un battuto di cipolla nell’olio, e successivamente aggiungete il riso e fetelo tostare. DSC_0481 A questo punto aggiungere la Silene e fatela insaporire dopodiché aggiungete un po’ del brodo. DSC_0492 Portare a cottura ultimata il riso e se necessario aggiungete ancora brodo. A fine cottura aggiustate di sale, pepe raggiungete un pizzico di Curcuma. Finalmente il piatto è pronto. Impiattate e servite. DSC_0527 Adesso tocca a voi … Buon Appetito!!!!

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Tagliatelle di Lenticchie alla Crema di Zucca Butternut

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Quest’anno abbiamo raccolto molte zucche tra cui la Zucca Butternut ovvero Cucurbita Moschata varietà americana tardiva, a forma di campana, con pelle liscia di colore verde chiaro, che invecchiando diventa colore ocra. La polpa si presenta soda ma tenera e di colore arancio, il sapore ricorda quello della nocciola.

Con questa zucca ho deciso di condire delle tagliatelle di lenticchie.

Ingredienti per la pasta:

200 gr Farina di lenticchie

300 gr Farina Rimacinata di Grani duri antichi

250 Ml Acqua

2 Cucchiai di Olio Evo

Sale

Ingredienti per il condimento:

1 Zucca Butternut

1 Carota

1 Costa di Sedano

1 Cipolla

Olio Evo

Procedimento:

Innanzitutto lavare la zucca, sbucciarla e tagliarla a dadini poi preparate un battuto con carota, sedano e cipolla e fatelo soffriggere con un filo d’olio, quando questo risulta imbiondito, unire la zucca e lasciarla rosolare dopodiché aggiungere del brodo e lasciarla cuocere.

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Adesso preparate le tagliatelle disponendo la farina a fontana sulla spianatoia.

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Impastate tutti gli ingredienti sino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Avvolgere in una pellicola e falò riposare in frigo.

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Adesso formare delle sfoglie.

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Con le sfoglie ottenute preparate le tagliatelle.

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Nel frattempo mettere una pentola di acqua salata sul fuoco e quando bolle buttare le tagliatelle. Successivamente prendere una parte della zucca e con un frullatore ridurla in crema. Scolare le tagliatelle e saltarle in padella con la zucca e unire la crema.

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Adesso impiattate e servite….. buon Appetito!!!!!

Zuppa di cavolo Cappuccio e Cannellini

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Con questo freddo cosa c’è di meglio di una bella zuppa calda, con prodotti tipici di questa stagione: i Cavoli…in questo caso Cappuccio.

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Il cavolo è una delle verdure più nutrienti e salutari del mondo. Dovrebbe essere considerato fondamentale per la nostra alimentazione, per via della ricchezza e varietà delle sua proprietà benefiche. Il cavolo è un potente antinfiammatorio naturale, ricco di ferro, di fibre, di calcio e  di acidi grassi (omega 3 e omega 6), inoltre rinforza il sistema immunitario.

Ma veniamo alla nostra ricetta.

Ingredienti:

Circa 3 bei Cavoli Cappucci

300 gr di Fagioli Cannellini

Sale Marino Integrale

Olio Evo

Procedimento:

Cuocere i fagioli Cannellini in abbondante acqua e con qualche foglia di salvia. Nel frattempo mondare e lavare il Cavolo e metterlo a lessare in una pentola a parte. Quando i fagioli risultano cotti toglierne una parte e ridurla in crema con un frullatore ad immersione. Successivamente unire il purè ottenuto e il cavolo lessato ai restanti fagioli interi dove sarà rimasta anche la loro acqua di cottura.

A questo punto impiattate e servite con un filo d’olio e con dei crostini di polenta.

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Adesso tocca a voi……. Buon Appetito!!!!!

Gnocchetti di Quinoa e Ragù di Seitan

Premetto che non amo molto il Seitan, ma dato che mio figlio Gabriele lo adora di tanto in tanto lo propongo.

Ingredienti per la Pasta:

400 gr di Semola di Grano Senatore Cappelli

200 gr di Farina di quinoa

2 cucchiai di fecola

Sale marino Integrale

300 Ml di acqua calda

Ragù di Seitan

Seitan autoprodotto

Procedimento:

Per prima cosa, disporre gli ingredienti a fontana sulla spianatoia e versare al centro l’acqua piano piano poi cominciare ad impastare fino a formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per 20 minuti.

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Riprendere l’impasto, prelevarne un pizzicotto e con le dita passarlo sull’apposito strumento di legno per fare  gli gnocchi oppure usare i rebbi della forchetta.

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Nel frattempo mettere abbondante acqua salata sul fuoco e appena bolle buttare gli gnocchetti. A cottura ultimata condite con il ragù.

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Ecco qua il piatto è pronto…..Buon Appetito!!!!

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Orecchiette di Sorgo alle Cime di Rapa

Oggi dato che nel mio orto c’erano numerose cime di rapa mi è proprio venuta voglia di fare le orecchiette alle cime di rapa.

Questi ortaggi sono tipici del sud e sono ricche di minerali, soprattutto calcio, fosforo e ferro, e vitamine, in particolare A, B2 e C., inoltre, sono piuttosto ricchi di proteine, hanno proprietà disintossicanti e sono poco caloriche.

Il sorgo (Sorghum vulgare) è il quinto cereale per importanza nell’economia agricola mondiale. Riccho di fribre, ma privo di glutine. Il sorgo è chiamato anche “saggina”, perché alcune varietà di questa specie sono utilizzate appunto per la fabbricazione di scope o di spazzole.

Ma veniamo alla ricetta.

Ingredienti per la Pasta:

400 gr di Farina di Grano Duro

200 gr di Sorgo

2 cucchiai di Amido (fecola o maizena)

1 Cucchiaio di Olio Evo

sale

300 ml di Acqua calda

Ingredienti per il Condimento:

Un mazzetto di Cime di Rapa

Olio Evo

Uno spicchio d’Aglio

Procedimento:

Per prima cosa, setacciare le farine con l’amido e il sale, successivamente disporli a fontana sulla spianatoia e mettere al centro l’olio e l’acqua. Cominciare  a stemperare il liquido con la farina e dopo cominciarlo a lavorare con le mani fino a formare un panetto piuttosto elastico. Avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare venti minuti.

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Riprendere l’impasto, toglierne un pezzettino e creare delle striscioline.

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Tagliare le striscioline a tocchetti.

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A questo punto prendere un tocchetto appoggiarvi sopra il pollice e strusciarlo sulla pasta sino a creare un ricciolo.

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Riprendere il ricciolo e rigirarlo con le mani.

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E voilà le orecchiette sono pronte.

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Adesso mettere l’acqua a bollire. Nel frattempo lavate e mondate le cime di rapa e intanto mettete un filo d’olio con uno spicchio d’aglio e lasciatelo imbiondire dopodiché aggiungete le cime di rapa e lasciatele insaporire.

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Scolare le orecchiette e aggiungerle alle cime di rapa.

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Saltatele e voilà il gioco è fatto…non vi resta che impiattare.

Buon Appetito!!!!!

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Riso Integrale con Porri, Patate e fiori di Ramerino

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Stamani uscendo di casa ho visto le mie piante di Ramerino ricoperte di fiorellini blu e mi son chiesta cosa potevo fare con quei fiori….bene sono andata nel mio orto ed ho cercato di trovare delle verdure dolci che smorzassero il sapore forte del ramerino, bene ho preso i porri e le patate.

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Mi sono incuriosita ed ho fatto alcune ricerche… bè è bellissimo conoscere leggende sui fiori e raccontarle ad i nostri bimbi …e soprattutto vedere come ti ascoltano sbalorditi. Insomma secondo una leggenda cristiana si narra che originariamente i fiori del rosmarino erano bianchi, fino quando un arbusto di rosmarino offrì riparo alla Vergine Maria e a Gesù durante la fuga in Egitto. Successivamente Maria appese il proprio manto alla pianta e i fiori si colorarono di azzurro. Si racconta anche che questa pianta fiorisca nel giorno della Passione.

Oltre alla leggenda è importante sapere  le proprietà di questa pianta, che secondo recenti ricerche, l’uso regolare del rosmarino mantiene giovani e migliora la circolazione sanguigna, aiutando soprattutto chi si sente privo di forze e debilitato, magari a causa di cali di pressione. Grazie ai suoi potenti antiossidanti il rosmarino svolge un ruolo protettivo nei riguardi del fegato, organo che risente più di tutti gli effetti dello stress.

Ma veniamo al nostro Risottino.. vi scrivo la ricetta.

Ingredienti:

350 gr di Riso Integrale

2 Porri

2 Patate

1 spicchio d’Aglio

un mazzetto di Ramerino Fiorito

Olio evo

Sale e Pepe

Procedimento:

Per prima cosa lavare e tagliare il porro a rondelle, poi sbucciare le patate e tagliarle a dadini. Nel frattempo mettere uno spicchio d’aglio in una padella con un filo d’olio evo, quando l’aglio comincia ad imbiondire aggiungere le patate e i porri e lasciateli insaporire. Togliete l’aglio e prelevate un paio di mestoli che dovrete frullare in modo da creare una cremina da aggiungere al riso ultimato.

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A questo punto aggiungere il riso che avrete precedentemente sciacquato e lasciatelo tostare fino a che il chicco non diventa bello lucido.

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Adesso potete aggiungere del brodo vegetale  caldo fino a ricoprirlo e lasciatelo sul fuoco a fiamma dolce fino a cottura ultimata del riso.

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Infine quando riso è cotto aggiungete la cremina che avete messo da parte, con un trito di aghi di ramerino e un paio di cucchiai abbondanti di besciamella per dare un po’ di cremosità.

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A questo punto impiattate e decorate con dei fiori di rosmarino.

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Adesso tocca a voi….

Buon Appetito!!!!!

Fusilli Fatti a Mano con Pesto di Cavolo Nero

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Cosa c’è di meglio di una pasta fresca fatta a mano….i miei figli l’adorano. Diciamo che il sapore è ottimo l’unico inconveniente è i tempo che occorre per ricavarci i vari formati. Possiamo però unire l’utile al dilettevole facendoci aiutare da loro rendendoli partecipi e facendogli pasare il tempo in modo utile.

Un’abbinamento ideale in questo periodo è proprio un buon pesto di Cavolo Nero.

Il cavolo nero, è una varietà di cavolo prodotto in Toscana e per questo chiamato anche “cavolo nero di Toscana”, si tratta di un vegetale ricchissimo di sostanze antiossidanti (che spengono i processi infiammatori, migliorano quelli digestivi e hanno mostrato di possedere importanti proprietà di prevenzione antitumorale), sali minerali e vitamine, in particolare la C, che è il migliore vaccino naturale contro virus, dolori e infreddature.

Ma passiamo alla ricetta.

Ingredienti per la Pasta Fresca:

500 gr di Farina di Grano Etrusco

150 Ml di acqua calda

1 Cucchiaino di sale Marino Integrale

1 Cucchiaio di Olio Evo

Ingredienti per il Pesto di Cavolo nero:

qualche foglia di Cavolo Nero

Olio Evo

Sale Marino Integrale

Una manciata tra Anacardi, Pinoli e Noci

Procedimento:

Per prima cosa, setacciate la farina con il sale e disponetela a fontana sulla spianatoia, successivamente versate al centro  l’olio e l’acqua calda, inizialmente stemperando il tutto con una forchetta, poi impastando a mano fino a formare una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente e metterete in frigo per una mezzora.

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Trascorsa la mezzora, riprendere l’impasto e formare delle striscioline di circa 6-7 cm.

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A questo punto, dovete prendere il ferro da calza e avvolgerci intorno la strisciolina.

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Sfilatelo poi con delicatezza e passateli nella farina.

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Quest’operazione è molto delicata e ci vuole tempo, non dovete avere fretta.

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Adesso, mentre l’acqua raggiunge il bollore preparate il pesto, prendendo le foglie di cavolo nero, che avrete precedentemente lavato.

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Privatele della costa centrale e mettetele nel frullatore, con la frutta secca  (io ho usato gli anacardi, i pinoli e le noci, ma voi potete usare quello che più vi piace), il sale e azionate il tutto, dopo pochi secondi aggiungele l’olio a filo fino a creare la consistenza giusta per voi….io lo preferisco non troppo cremoso e che la frutta secca rimanga in pezzettini.

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Questo pesto può anche essere utilizzato su delle fette di pane arrostito…come Crostino.

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Buttate la pasta che dovrebbe cuocere velocemente dato che è fresca, quindi condire con qualche cucchiaio di pesto e impiattate.

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Adesso tocca a voi…..Buon Appetito!!!!!!

Zuppa di Erbette di Campo

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Stamani non avevo idee su cosa fare per pranzo,  poi mio padre è arrivato con un cestino carico di erbette che aveva raccolto nella nostra terra. Tra le erbette c’erano il tarassaco, la cicoria e la cicerbita ecc. Quindi dato che io sono amante delle zuppe ho deciso di farne una con patate e fagioli.

Ingredienti:

Un bel cesto carico di Erbette di Campo

Aglio

Due belle Patate Lesse

Una bella tazza di Fagioli Cannellini cotti

Un bicchiere di Passata di pomodoro

Olio Evo

qualche fetta di Pane Tostato

Procedimento:

Ecco il cestino carico di erbette.

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Per prima cosa lavate accuratamente le Erbette e mettetele subito in pentola con pochissima acqua in modo da non disperdere nell’acqua tutti i loro nutrienti.

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A questo punto mettete un filo d’olio in padella con uno spicchio d’aglio e quando questo comincia ad imbiondire aggiungete i fagioli cannellini (che avrete precedentemente ridotto in crema con un frullatore ad immersione), le erbette tritate, le patate lesse tagliate a tocchetti, un bicchiere di passato di pomodoro e un pochino di acqua rimasta delle verdure e lasciate sul fuoco per qualche minuto.

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A questo punto impiattate e il gioco è fatto.

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Adesso tocca a voi!!!!!

Buon Appetito!!!

Cuoricini all’Ortica

In occasione di San Valentino ho voluto preparare questi deliziosi cuoricini ripieni di ricotta di Soia e Ortica. Io adoro quest’erba spontanea ricca di proprietà benefiche e curative, che la rendono un’efficace pianta medicinale, particolarmente utilizzata in erboristeria. L’ortica è particolarmente ricca di potassio, fosforo, ferro, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio. Le foglie di ortica contengono buone quantità di rame e di zinco, che rendono il suo consumo indicato a coloro che desiderano rinforzare unghie e capelli. Il consumo di ortica è inoltre utile a tutti coloro che soffrono di anemia o carenza di ferro, con particolare riferimento alle donne in età fertile. All’ortica sono attribuite proprietà emostatiche e antidiabetiche. Ma veniamo alla ricetta:

Ingredienti per l’impasto:

100 g di Grano Etruco

100 g di Semola rimacinata a pietra

un pizzico di curcuma

un pizzico di sale

un cucchiaino di Amido di Mais

un Mazzo di Ortiche

Ricotta di Soia

Margarina

Procedimento:

Per prima cosa raccogliere un bel cestino di ortiche, in luoghi sicuri lontano dal traffico e dove non sono stati usati diserbanti e non dimenticate i guanti.

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Prendete solo le punte più tenere e sciacquatele in abbondante acqua.

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Mettete l’ortica nella pentola senza aggiungere acqua e lasciarla appassire per pochi minuti.

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Lasciate raffreddare l’ortica ed impastare la pasta. Setacciate tutti gli ingredienti e disporli a fontana sulla spianatoia e successivamente aggiungete l’acqua e impastare. Formate una palla e lasciatela riposare in frigo per una mezzoretta. Nel frattempo tritate l’ortica, frullate la ricotta e uniteli in una ciotola aggiungendo il lievito in fiocchi, il sale e un pochino di olio evo.

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A questo punto riprendete l’impasto formando delle strisce, usando il matterello,  ma se voi preferite usare la macchinetta dovete farle sottili usando il N5, dopodiché aggiungete la ricotta e l’ortica.

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Ricopritelo con un’altro strato sottile.

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Adesso dovete usare il tagliapasta a forma di cuore e fare i cosiddetti cuoricini.

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Mettete i cuoricini in acqua bollente e a parte mettete una padella con una noce di margarina e qualche foglia di salvia e appena cotti mettere i cuoricini nella padella e fino a che la margarina non si scioglie e di seguito impattare.

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Adesso tocca a voi…… Buon Appetito!!!!!

Zuppa di Orzo con Zucca Okkaido

Durante questa estate ho fatto piantare a mio padre tante di quelle zucche okkaido che adesso ne ho la dispensa piena quindi devo cominciare a smaltirle. Io adoro questa zucca  in quanto è delicata e poi diciamo che si utilizza tutta, anche la scorza che è tenera e cuoce come la polpa. Inoltre la zucca è povera di zuccheri e ricca di vitamine (come la A e la C) e minerali (potassio, calcio e fosforo).  Ma passiamo alla ricetta di oggi…….

Ingredienti:

250 g di Orzo Perlato

1 Zucca Okkaido

1 Cipolla

Erbe Aromatiche a piacere possibilmente fresche

Olio

Sale

Brodo Vegetale

Procedimento:

Per prima cosa accendere il forno a 200°. Successivamente lavate la zucca, tagliatela a dadini senza togliere la buccia e privatela dei semi e dei filamenti. Disponete la zucca su carta da forno con la cipolla, le erbe aromatiche, sale e olio. Adesso infornate.

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Nel frattempo sciacquate l’orzo e cuocetelo nel brodo vegetale. Quando la zucca è pronta, toglietela dal forno e privatela delle erbe aromatiche quindi ridurla in crema con il frullatore a immersione aiutandosi con l’acqua di cottura dell’orzo. Mettete una padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio sul fuoco e appena comincia a dorare unite la crema di zucca e fate cuocere qualche minuto.

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A questo punto unite l’orzo alla crema di zucca, aggiustare con sale e olio e lasciarla riposare in modo che si assestino i sapori.

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Adesso tocca a voi….

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Buon Appetito!!!!